prossimi appuntamenti
Sabato 18 febbraio
13,30
Chi in bici chi in mtb
Domenica 19 febbraio
9,00
Previsioni: bello sino h 11 poi nivùl

 

 



Domenica 12 febbraio

Sestetto polare

In verità quartetto alla partenza, quintetto al rapido incrocio con Adriano il “boscaiolo” (fedele all'appuntamento delle 9,00, ignaro che il venerdì sera si era optato per una mezz'ora di abbuono agli amanti del letto), e poi sestetto con l'aggancio dello Stoto. Sì, insomma, eravamo in sei del BCO a sfidare i –4° alla partenza di questa seconda domenica di febbraio all'insegna del freddo e della neve.
Per la verità, freddo sì, ma nulla di più, nel senso che l'aria era asciutta e quindi si avvertiva di meno.
Con un manto stradale più tendente al bianco che al nero – per via delle enormi quantità di sale spantigato in queste ultime due settimane – si è pedalato in tutta sicurezza sino a Cannero, per poi dirigerci di nuovo verso Oggebbio a bütà giù un café al Gatto Nero.
Riscaldato lo stomaco, ci si è diretti verso casa, puntuali all'appuntamento con il pranzo di mezzodì.
In definitiva un'uscita di una sessantina di km, con una media sui 28 km/h, un'aria un po' freschina e la gioia di aver passato qualche ora all'aria aperta in compagnia... e non al chiuso di un appartamento... pedalando, tenendosi in buona forma fisica... e non schisciando tasti sul telecomando in cerca di qualche cosa che alla fine lascia sempre un po' d'amaro in bocca. Ooh no!?!



In posa al Gatto... Bianco



Sabato 11 febbraio

Pionieri sul Montorfano innevato

E sì, ci voleva proprio, per rompere la monotonia di una piana ancora in parte innevata, ma talmente calpestata da non presentare più alcuna difficoltà in sella alla mtb. Ci voleva proprio... ma che cosa?!? vi chiederete. E io rispondo: la prima invernale con neve sul Montorfano in mtb.
Orfani dei tecnici e dei responsabili del nobile mezzo, il trio degli irriducibili ha da prima scaldato le gambe lungo il Toce e poi, con un po' di coraggio e un po' d'incoscienza, ha tentato l'ascesa sul sentiero innevato del Montorfano.
Primo tratto senza problemi. Dopo la frana, la parte che di solito è la più accidentata viene superata brillantemente. Sembra quasi fatta, se non che a 100 m dalle prime casermette la neve si fa molle... come le nostre gambe; la ruota posteriore non riesce a fare presa e va via come una “bisà”; onderagionpercui si decide per un salutare dietrofront.
La discesa è uno spasso; comunque, sempre guardinghi a non uscire dalla traccia e andare là come salami in mezzo alla fiocca.
Una volta sul piano, via ancora in direzione di Ornavasso con una pista ciclabile ormai quasi sgombra dalla neve (ma non dal ghiaccio). Sembrava che il divertimento fosse finito; invece, grazie alla brillante idea di ritornare passando lungo lo sterrato-innevato, ci siamo trovati come nella tundra: aria gelida, neve polverosa, ghiaccio e una traccia, lasciata da qualche pazzoide col fuoristrada, che per noi è stata la via maestra per arrivare sino al Campone. Qui, con un aplomb siculo-inglese, prendendo per un'altra via, si è evitato di rendere vana una marchetta a una povera crista che aveva appena trovato il suo merlo in Range Rover. Da qui il commento spicciolo dell'ungulato di piano:«Ma spöll!?! Con un fuoristrada cumpägn al và a guzzà cün una insì!?!». A me, sinceramente, più del mezzo, ha colpito il fatto di vedere una ragazza di colore correre fra la neve e il ghiaccio per andare a soddisfare le voglie di uno che ne stava là, quasi nascosto sul suo fuoristrada, ad aspettarla. Una scena davvero deprimente e su cui ci sarebbero ben altre considerazioni da fare.
Inutile farsi il sangue amaro, così va il mondo! dirà qualcuno. Sarà anche così, ma lasciatemi almeno esternare lo sdegno ogni volta che capita di imbattersi in simili realtà, in cui la dignità umana vale meno di niente.
Ma non stavamo trattando di bici?!? forse sì, meglio lasciar perdere certi argomenti... anche se ritengo giusto scriverne, non foss'altro per non fare finta di niente e far capire che andar in bici non significa estraniarsi dal contesto in cui viviamo quotidianamente. Amen!

 

L'ugulato di piano (sulla sx) presenta evidenti segni di affaticamento causa abbondanti e frequenti libagioni

 

 

Dalla UILDM di Omegna riceviamo e pubblichiamo

30.000 euro per TeleThon dal VCO nel 2011

di cui 4.000 dalla bici

scarica l'elenco

 

prossimi appuntamenti
Sabato 11 febbraio
13,30
Coraggio... permettendo
Domenica 12 febbraio
9,00
Come sopra

 



Sabato 4 Domenica 5 febbraio

Uomini di poca fede!!!

Bastano venti cm di neve è un freddo un po' più intenso del solito che del BCO non si ha più traccia... per lo meno in sella alla bici.
Chi si dà al podismo, chi allo sci, chi alla scopa (gioco delle carte e non altro) e chi non mette nemmeno il naso fuori dall'uscio di casa per paura di raffreddarselo. Del resto non è un caso se la nostra età media si aggira abbondantemente sopra il mezzo secolo di vita. Con queste condizioni climatiche (quelle giuste, di inverni come si deve), la stragrande maggioranza preferisce le comode pantofole con la testa di Willy il Coyote piuttosto che calzare quelle fredde e gelate della bici.
De gustibus non est disputandum! Peccato, però... perché con solo un pochino di coraggio in più anche in queste situazioni si può trovare il modo di pedalare, divertendosi. Non ci credete?!?
Ecco la ragione del titolo.
Sabato in tre e ieri da solo, con la fida mtb, si è andati su e giù lungo il Toce, godendo di un ambiente da favola. Non sto qui a metterla giù spessa. La prima volta, lo confesso, i piedi hanno avuto qualche cosa da ridire, ma la seconda volta, da solo, me la sono spassata, fermandomi a fotografare come piace a me, pedalando e pestando la fiocca con i piedi sempre al calduccio. Il segreto lo conoscete, quindi non sto anche qui a farla lunga. Un'uscita di due ore e mezza che sono proprio contento di aver fatto.
Spiace per gli altri soci, in particolare per il nostro neo responsabile della mtb, a casa con una mezza influenza, e per chi con la testa è ancora idealmente a Capo Verde, ma noi del trio “scia bianca” ce la siamo proprio spassata.



Sguardo sul Montorfano

Due ungulati sulla riva al lago Maggiore

 

 

 

 

prossimi appuntamenti
Sabato 4 febbraio
13,30
Neve e ghiaccio permettendo
Domenica 5 febbraio
9,00
Come sopra

 



Domenica 29 gennaio

Un Generale permaloso

Mai scherzare con gli alti gradi... fa finire che se la prendono e, prima o poi, te la fanno purgare.
Così è successo e sta succedendo con il Generale Inverno, che, sentitosi preso per i fondelli, ha rispolverato la sua bella barba bianca e si è ripreso la sua stagione.
Per i prossimi giorni sono previste temperature intorno ai -10°... roba che nemmeno la povera merla si aspettava, convinta che dopo i suoi tre giorni il termometro sarebbe di nuovo salito sopra lo zero. Staremo a vedere!
Tornando al manto di neve trovato domenica mattina, diciamo che è stato un bel allenamento per chi ha spalato neve dalle 8 alle 11,30; mentre è stato stramaledetto da chi doveva partire per una settimana in mtb ai Tropici (Capo Verde per l'esattezza). Sono anni che non la metteva giù così alta e, guarda te, è andato a farlo proprio quando qualcuno doveva partire. Chiamala sfiga, chiamala come vuoi, sta di fatto che quando succede ti girano veramente... ovvio, non le ruote, ma qualche cosa d'altro.
Vorrà dire che dalla settimana prossima intensificheremo gli allenamenti... Generale permettendo!



Ruota in raffreddamento

 


Venerdì 27 gennaio

Una nutrita e appassionata assemblea

Alla presenza di oltre una ventina di soci (raggiunta la punta di 23), si è tenuta l'annuale assemblea del nostro sodalizio. Fra gli assenti, nota bene, il nostro cassiere, super impegnato fra una cena della Fulgor e un'altra con nonsòchi... poverino, dopo il regalo di Monti che gli farà godere ancora diversi mesi di ferie da qui alla pensione, per la disperazione, si è buttato sulla tavola... no, non nel senso che ha picchiato la testa sul desco, semplicemente che sta cercando di annegare il dispiacere fra pizze, bistecche e qualche buon mezzo di bianco. Lo possiamo quindi mettere fra gli assegni quasi-giustificati, tanto più che i conti tornano e che siamo quasi prossimi alla camera a gas... scherzo!!! I soldini per l'affitto ci sono, quelli per la luce, l'acqua e il combustibile pure, possiamo dunque, sotto questo aspetto, dormire sonni tranquilli. Tanto più che pare si sia trovato una miniera senza fondo chez la maison Cerlìni, fra i principali sponsor del nostro amato sodalizio.
In merito al rinnovo del Consiglio e delle cariche, segnaliamo una novità assoluta: la nomina del responsabile del settore mountain-bike nella persona del Paolino, al secolo Alberto Spelta. Questa nomina va a sancire l'importante ruolo che questo settore sta man mano acquisendo all'interno della nostra società: sformando campioni subito assorbiti dal mercato, avvicinando amici di diversa provenienza (abbattendo ogni steccato ideologico, confessionale o di bandiera), offrendo una valida e salutare alternativa ai soliti (pericolosi) giri su strada del fine settimana... lontani dal traffico e dai supermen, che, sfrecciando a quasi 50 km/h, lasciano dietro di sé solo un groviglio di corpi e di mezzi ammaccati (per la cronaca: il più malconcio di sabato scorso si sta pian piano rimettendo in sesto; nulla di rotto, solo qualche ammaccatura e due o tre punti di sutura).
Detto della mtb, resta poc'altro da dire: cariche equamente distribuite con la new entry di Ivan Capo Verde e l'importante ruolo di direttore di gara affidato al socio italo-svizzero Giurgìn; max impegno e trasporto ideale da parte di tutti gli astanti nel trovare nuovi sponsor per il mega programma 2012; giubilo o quasi nel ritoccare la quota-consumazione da 2 a 2,5 euro, per la tranquillità dei due cambusieri Santino e Romano, a cui sono state riaffidate le cure della nuova (si fa x dire!) sede; quasi acquisita la prima méta della tradizionale gita sociale (Ghisallo) e forse anche la seconda (chez Bergallo); impegno per il secondo memorial Enrico Zanoletti.



Giovedì 26 gennaio

Ciao Claudio!

Ci ha lasciati all'età di 56 anni il nostro caro amico Claudio Piazza.
Claudio si è prestato qualche volta a lasciare le scarpette della corsa per inforcare la bici; lo ha fatto in occasione di certe sfide o perché in quel momento gli andava di fare un giro del lago Maggiore in nostra compagnia. Imprese grandi o piccole che lui affrontava sempre e comunque per puro divertimento. Per scherzarci poi su davanti a un bel piatto di pasta e a un buon bicchiere di vino. Per farci sganasciare dalle risate quando si lasciava andare ai suoi racconti surrealisti, impregnati di sudore, ma soprattutto di tanto buonumore... merce rara, anzi rarissima, di questi tempi. Anche per questo, Claudio ci mancherai... e non poco!

Claudio impegnato nella Mezza Maratona di Gravellona Toce del 2009.

prossimi appuntamenti
Sabato 28 gennaio
13,30
Chi su strada (con prudenza!) chi in mtb
Domenica 29 gennaio
9,00
Di sicuro lungo un lago... se non due o tre

 

 



Venerdì prossimo, 27 gennaio
Assemblea annuale

Tutti i soci e le socie del Bici Club Omegna sono invitati a partecipare per l'approvazione del bilancio 2011, l'elezione del nuovo Consiglio e la programmazione dell'attività 2012.

 


 

Domenica 22 gennaio

Tordi e ballerine

A ranghi sempre più ridotti per via di ammaccature e diserzioni varie, ci si è trovati per la classica meta di questo periodo: Cannero e Panoramica.
A far sudare sudare un po' il brontolo calabrese, questa volta ci hanno pensato the Carelli Brothers, che, pur provando il vecchio schema tattico dell'allungo-mollo-allungo, sui ritmi dei 35/37 km/h, alla fine sono stati infilzati come dei tordi sul traguardo di Cannero. Per la cronaca, i due hanno provato questa mossa forti del fatto che tanto dovevano ritornare a casa presto e quindi non c'era il problema di perdere pezzi nella successiva salita di Antoliva.
Sistemata la pratica Carelli, si è affrontata la salitella sino ad Antoliva per poi avviarsi verso casa con una ventina di km in meno rispetto alla domenica precedente.
A proposito di abbigliamento invernale e di vestiario in genere, ricordo ai soci che il nostro magazzino è ancora fornitissimo di giubbini, calzemaglia, guanti e... soprascarpe.
Lo scrivo anche per quelle mogli che quando arriva Natale pensano di fare cosa gradita al maritino regalandogli, per esempio, dei soprascarpe che andrebbero bene a delle ballerine con problemi di geloni, ma non certo al consorte con 42 o 43 di piede, il quale, poveretto, per non deludere l'amata, si sforza a tirare, strappare, maledire, sbuffare pur di calzare quei maledetti aggeggi. Arriva al punto di farsi aiutare dal paggetto personale e di far tardare l'avvio del gruppo di ben 5 minuti. Ma alla fine c'è da dire che ce l'ha fatta... con i piedi pressati come zamponi e le lenticchie anzaschine pronte come contorno.



Sotto l'ulivo della pace... dopo la bagarre all'ultimo respiro.


Sabato 21 gennaio: mtb

Chi in Camasca e chi... casca

Primo mese invernale o primo mese primaverile?!? Stando alle temperature registrate anche in questo fine settimana sembrerebbe che il Generale si sia trasformato in un modesto graduato e che le sue truppe di ghiaccio e neve si siano sciolte come Rosina al sole. Stranezze della natura oppure avvisaglie di un clima modificato grazie alla dabbenaggine umana?!?
Inutile crucciarsi più di tanto... lasciamo perdere sci e ciaspole e diamoci dentro con bici e mtb.
Così abbiamo fatto, anticipando di un paio di settimane, rispetto all'anno scorso, l'ascesa all'Alpe Camasca. Tutt'altro clima, ambiente e fatica: niente neve, ghiaccio quasi nullo e sudore quel tanto che basta nell'affrontare una delle salite più belle del Cusio.
Su indicazione del nostro ex “mentore” (come piace dire spesso al Cravìn), si è presi per località Livio (sì, per il laghetto della pesca alla trota dove si conclusero qualche anno fa le velleità agonistiche del nostro pensionato del gas), sino a sbucare nella chiesetta di Quarna Sotto e approdare poco più avanti allo sterrato per Camasca.
La salita è faticosa, ma non più di tanto, favorita da un fondo decisamente buono, su cui raramente capita di far slittare la gomma posteriore.
Come un pellegrinaggio lungo la via del freddo e del dolore (quelli di un anno fa), abbiamo avuto modo di ripercorrere mentalmente i passaggi perigliosi dell'anno prima, gaudendo beati al semplice mal di schiena di oggi.
Giunti a Camasca, foto ricordo, rapido cambio d'indumenti e poi giù a rotta di collo (si fa per dire!) sino a Quarna Sopra e poi, come razzi infreddoliti, sino a casa.

 

Alpe Camasca... ma la neve dov'è?!?


Un rovinoso incidente

E, a proposito di rotta di collo, stando alle prime notizie pervenute in redazione, pare che questa volta a rischiarlo (il collo e qualche cosa d'altro) sia stato il gruppo della bici su strada. L'incidente, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, è avvenuto all'entrata di Mergozzo, direzione da Fondotoce. Cercando di stare al passo dell'uomo più forte che sino a un mese fa vestiva i colori del BCO, al superamento di un ostacolo in bici (un ragazzo di Gravellona che esce sempre in solitario), gli inseguitori si sono esibiti nella classica ammucchiata, con Dario by Alessi a riportare i danni maggiori (ferita sopra l'occhio, ùregia e spàla). Nella lista dei contusi pare vi siano anche il già mensionato Livio e il vice-presidente Gümi (entrambi vanamente ricercati telefonicamente e perennemente con il cellulare staccato l'uno e la segreteria telefonica l'altro). Vi sapremo ragguagliare non appena avremo notizie più certe dell'incidente.



Da Arosa, riceviamo e pubblichiamo

 

Pierre convertito al buddismo!?!

Qua su non se ne parla di uscire a 1/2 maniche :-) Siamo intorno a -19.... :-)
Neve c'è ke ne facciamo delle statue, vedi allegati :-)
Saluti a tutti

 

Assemblea

Ciao a tutti!
Purtroppo essendo troppo lontano al lavoro, chiedo di scusarmi se non potrò participare all'assemblea del bici club!
Un caro saluto a tutti

Pierre

 


 

PROSSIMI APPUNTAMENTI
Sabato 21 gennaio 13,30 Chi su strada chi in mtb
Domenica 22 gennaio 9,00 Dove ci porta l'estro... e il tempo

 

 


Domenica 15 gennaio

Freddo, sì... come è giusto che sia a gennaio

Colonnina a –3°, con una risalita sino a 5°. Questo il responso termico di una domenica atipica, con gruppo principale delle ore 9.00 di una decina di persone, un altro di cinque elementi in orario più avanzato e un altro ancora di tre elementi impegnati a piedi nella mazzainverno.
Pare di capire che siano finiti i tempi delle uscite compatte. Ce ne si fa una ragione e si continua a pedalare divertendosi ognuno come gli pare.
Il commento che segue è, ovviamente, relativo al gruppo di cui ho fatto parte. Se altri vogliono far avere la loro cronaca, non hanno che inviarla e se la ritroveranno pubblicata come questa.
Tornando a noi, forti di una maggioranza di lavoratori attivi, abbiamo accompagnato il pensionato Stanislao (non quello di Bonvi, ma quello di GT) sino a Cannobio, rinunciando così al giro di boa di Cannero e al caffé dei pensionati. Di ritorno, abbiamo recuperato un disperso e un ritardatario, per abbandonarli dopo nemmeno un km, optando per la Panoramica, Ceredo e quindi per Bée. Una salita davvero bella, baciata dal sole e con una temperatura che ha toccato i 5°. Diverso il discorso per la discesa. Ma nella vita non sono sempre rose e fiori; per cui, anche se si è patito un po' di freddo, l'è mia mört nìsün!



I leoni del BCO... in gabbia.


Sabato 14 gennaio: mtb

Lägh d'Orta e scurtaröoi nöuv

C'è gente della zona, abituata a macinare km e km in un anno, che ancora, ci scommetto, non conosce certi scorci incantevoli del nostro laghetto prealpino.
Ci sono dei passaggi in cui puoi ammirare certi luoghi da angolazioni e prospettive così diverse, che sembra di vederli per la prima volta. Per non parlare quando ti trovi a pedalare a ridosso del lago dalle parti di Pella, con l'isola di San Giulio che sembra stare più in alto di te.
A questo aggiungi: un paio di cinghiali visti dall'Andrea e non dal cacciatore ufficiale della compagnia; decine e decine di anatre che se ne stavano spapparazzate in balia delle onde, facendo incazzare non poco il nostro Camusìn, che se è andato via brontolando: «Ringraziate solo che non abito da queste parti...». Sì, perché allora avrebbero fatto la fine di quel cinghiale che ci capita di assaggiare ogni morte di vescovo... se va bene! Onderagionpercui, care anatre state tranquille e riproducetevi a più non posso, che dal Fabri pericoli non ne arrivano.
Tornando alla nostra uscita di fine settimana, c'è da segnalare la spia rossa di Massimo, che si è accesa già dalle parti di San Maurizio e che ha continuato a lampeggiare per poi rimanere fissa sino a casa... sempre che a casa, in quel di Baveno, sia arrivato!?! Idem, ma senza spia rossa, solo per il problema del buio, per Andrea, che doveva arrivare sino a Bieno o giù di lì.
Una cosa è certa: quando ti capita di fare certi giri, le ore volano e non c'è neppure il tempo di ammirare come si deve uno splendido tramonto dietro al Monte Rosa. Sarà per la prossima volta.

 

Sopra Pella.



 

Venerdì 27 gennaio
Assemblea annuale

Tutti i soci e le socie del Bici Club Omegna sono invitati a partecipare per l'approvazione del bilancio 2011, l'elezione del nuovo Consiglio e la programmazione dell'attività 2012.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI
Sabato 14 gennaio 13,30 Chi su strada chi in mtb
Domenica 15 gennaio 9,00 Dove ci porta l'estro...

 


Se il buon anno si vede dall'inizio c'è da mettersi le mani nei capelli.
Comunque sia, da pedalatori che non si spaventano davanti a niente, si riprende con i nostri appuntamenti settimanali.
E precisamente con la mini-cronaca dell'uscita d'inizio anno a cura di Valterino e del Camusìn.
A seguire, l'uscita della Befana, la prima in mtb del 2012 e poi con quella di domenica 8 gennaio.

 



Domenica 8 gennaio

Tra gees e cimitéri

Manco fossimo a novembre! Prima una foto per il calendario del 2013 süta al portich d'la gésa da Bìganzöl, poi, l'èra mia basta, visìn al cimiterì d'Ugébi... üma dìcc: tänt, prima o pöi chì duvüma gnì, tanto val ciapà subit cunfidenza!
Due tappe dell'uscita domenicale caratterizzata da un forte vento, mitigato da una temperatura più di fine febbraio che d'inizio gennaio (alla fine il ciclo-termometro ha segnato una massima di 14°), che ha convinto anche i più restii alla salita ad affrontare in senso inverso la Panoramica, per cercare di ripararsi dalle folate di vento che spazzavano tutto il lungo-lago.
In questa uscita da segnalare: la perdita immediata di Claude alla rotonda di Fondotoce; le fiammate dei Carell Brothers, galvanizzati da due settimane d'intenso allenamento sulle due ruote; la rinuncia alla prima prova di resistenza di due neo-novecollisti (Fabrizio e Rossi... di vergogna!); l'ennesima performance di Pippo Superstar, che ha preso il posto dei due di prima nell'ultima ascesa della giornata in quel di Cavandone.




L'allegra brigata nei pressi del camposanto di Oggebbio.


 

Sabato 7 gennaio: mtb

Rientro con le luci accese

A volte la voglia di pedalare su e giù per i brìcch è tale che si perde la cognizione del tempo. Ed è quello che è successo sabato scorso al trio-biker superstite, impegnato nel tragitto GT, piana del Toce, SS Trinità di Ghiffa, Pollino, Belvedere, Antoliva, piana del Toce, GT, con oltre 3 ore e mezza di pedalata e un rientro a sole già tramontato da un gran pezzo. Una bella sfaticata, ma senza mai esagerare, sia nel salire sia nel scendere, in questo caso lungo un sentiero decisamente tecnico e affrontato con la dovuta cautela.
Per il rientro, sponda opposta del Toce, passando nei pressi del covo dei cormorani... sì, quei maledetti pennuti che si mangiano tutti i nostri pesci e che se ne stanno belli spapparazzati su tre o quattro piante, alimentando una densa pioggia di escrementi dall'intenso odore ittico. Füss pär al Camusìn ai tiraréss giù tücc cun quatär cùlp ad fusïll.

 

Troppo stanchi per sorridere.



Venerdì 6 gennaio

Befana con la sottoveste per aria

Sì tirava un po' d'aria, ma proprio giusto un filino in quel di Gravellona, perché da Fondotoce in poi nisba, con una temperatura che ha raggiunto i 7° in quel di Cannero, Nella ridente località verbanese solita sosta per un cafferino corretto latte... un vizio che il gruppo “novecolli” si guarderà bene dal perdere nelle uscite a seguire, se vuole arrivare all'appuntamento cesenatese preparato come si conviene (trad.: pär mia patì püsé da tänt!).
Al ritorno ritmo decisamente più baldanzoso... grazie agli effetti della caffeina e al ritmo imposto dalle giovani leve.

PS Il giorno prima al Pippo l'à cumpiù 78 agnn. Auguri!
PPSS Al dëuv avè fàcc trópa baldoria, parché al dì a dreé al s'è mia vìstt.

 


Domenica 1° gennaio

Il primo giorno dell'anno, mancavi solo tu Franchino e il PRESIDENT.
Eravamo in 12 fino a Cannero poi 8 sono andati fino a Cannobbio e
quattro anzi tre perché il capitano non era in giornata.
Nel ritorno abbiamo incontrato il GUMI' si vedeva era ancora sballato
dalla nottata !!!
Ciao Buon Anno

f.to Valterino

 

 

Al raduno gravellonese una dozzina di "atleti". Perso qualcuno x strada. Un paio di ritardatari, tra i quali un noto gommista, si sono aggregati al ritorno da Cannobio (tanto x cambiare). Andatura poco invernale (specialmente x chi aveva gia' le gambe rotte dal giorno prima) e, causa assenza di fotografo ufficiale, niente foto ricordo. Auguri!!

f.to Camusìn